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IN MEMORIAM

La notizia della scomparsa del professor Giuseppe Guarino, primo presidente dell’IGI, è caduta in un momento per così dire sospeso, in un presente che scorre in un’ovattata immobilità, come assorbito da un futuro che non riusciamo ad immaginare e che vivremo come ininterrotta continuazione del passato senza avvederci che tutto è cambiato. Ma il silenzio che circonda notizie come la scomparsa di un personaggio della levatura del professor Guarino è paradossalmente ancora più assordante perché la Sua prorompente intelligenza aveva una capacità incredibile di diffondersi (it fama per urbes), grazie all'entusiasmo genuino che accompagnava le manifestazioni della Sua genialità. Non era un Uomo che passasse senza essere notato e che non ti lasciasse ammirato di questa miracolosa combinazione di intelligenza, cultura ed entusiasmo; e ti chiedevi se la Sua fascinazione non dipendesse anche da una vera napoletanità senza gli stereotipi che la guastano, intrisa di rigore intellettuale, tutta centrata sul presente, che vede, senza sorprendersi, le linee del futuro svolgersi per percorsi impensabili ai più. Ma non era soltanto nel campo del diritto che lasciava il segno; ti incantava anche quando delineava scenari politici ed economici che mai avresti immaginato essere così lucidi in un giurista che aveva dedicato la Sua vita a ricollocare il diritto pubblico in una prospettiva di grande modernità.

Aveva accolto con entusiasmo la proposta di presiedere l'IGI, avendo compreso immediatamente che veniva ad essere riempito un vuoto di cui nessuno si era accorto. Le potenzialità dell'Istituto Gli erano state da subito chiare; si trattava di un centro studi che nasceva in una società e in un mercato pieno di stimoli e di promesse di un grande futuro, ma nemmeno Lui poteva immaginare che di lì a qualche anno i protagonisti di quel settore economico, autentica eccellenza di questo Paese, sarebbero stati spazzati via da una vicenda sulla quale un giorno si dovrà fare luce.

È motivo di grande tristezza constatare che la notizia della scomparsa di un tale personaggio non abbia permesso a tutti i suoi estimatori di raccogliersi insieme per un ultimo saluto.

La gratitudine dell’IGI Gli è vicina e Lo accompagna in quest'ultimo viaggio: quel che di buono ha fatto l'Istituto è dipeso anche dal suggello della Sua intelligenza e della Sua cultura (FT).



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