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Appalti&Concessioni- n. 919



  

CONSIGLIO DI STATO 2016/416 Gara - Cause d’esclusione – Tassatività



 
 

Costituisce principio consolidato, da cui non sussistono giustificati motivi per qui discostarsi, recepito positivamente dal codice dei contratti pubblici, che le cause d’esclusione, oltre a dover essere tipiche e tassative, devono essere espressamente previste dalla lex specialis e dalla legge (cfr. art. 46 d.P.R. n. 163/2006). Viceversa, il Tar, estrapolando singole prescrizioni contenute nella lex specialis, avulse dal contesto normativo entro le quali si collocano, ha ricostruito in via induttiva un requisito di ammissione relativo alla proposta progettuale contenente le migliorie di cui non v’è traccia nel capitolato né nel disciplinare di gara. Annettendovi per giunta (iussu iudicis) la sanzione dell’esclusione dalla gara.Anche a voler accedere all’indirizzo attinto dai giudici di prime cure, inteso a privilegiare l’interesse sostanziale sotteso ad una prescrizione aliunde rinvenibile al di là della littera legis, le proposte migliorative presentate dalla ricorrente principale, conformemente alla loro natura, hanno avuto ad oggetto gli elementi di valutazione già previsti (in dettaglio) dalla lex specialis. In caso contrario, portando alle logiche conseguenze il ragionamento seguito dal Tar, che le ha parificate quanto ad approfondimento tecnico al progetto esecutivo posto a base di gara, ove avessero avuto ad oggetto elementi diversi da quelli indicati nel disciplinare, le proposte migliorative avrebbero assunto (almeno in astratto) la natura e la consistenza di varianti progettuali non affatto consentite: esse sì costituenti espressa causa d’esclusione. 


 
 
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