Istituto Grandi Infrastrutture   



                  

Appalti&Concessioni- numero: 918


Europa-Regioni

  

Francia La disciplina delle gare elettroniche e relativa giurisprudenza Guide d’aide à la passation des marchés publics dématérialisés ( documento rinvenibile nel sito della DAJ) 



 
 

Tra le priorità dell’azione del Governo per la modernizzazione della P.A. troviamo al primo posto lo sviluppo delle procedure elettroniche di aggiudicazione dei contratti di appalto: il 9/2/2016 sul sito della DAJ è apparsa la Guida in oggetto(versione dic. 2015), elaborata dal GEM – Groupe d’étude de dématérialisation des marchés publics –. Occorre al riguardo avvertire che il contesto disciplinare e l’applicazione pratica dell’e-procurement hanno visto uno sviluppo notevole dalle prime indicazioni normative risalenti al gennaio 2010 e poi sviluppate nella Guida del dicembre 2012. Quest’ultima versione 2015 della Guida a cura del GEM è stata ampliata e dettagliata con la previsione di appositi capitoli relativi 1) alla messa in opera della piattaforma elettronica; 2) all’acquisto dei certificati; 3) agli aspetti relativi agli antivirus; 4) ai collegamenti internet e relativa assistenza. Inoltre, quattro temi centrali alla procedura elettronica sono stati particolarmente sviluppati: standardizzazione; riduzione dei rischi legati alle procedure informatiche; sviluppo delle normative d’utilizzo; sviluppo dell’uso dei documenti c.d. strutturati. La Guida ha un’impostazione eminentemente pratica e si avvale dell’esperienza fin qui maturata dai vari servizi acquisiti e dalla diverse piattaforme dei differenti Ministeri. Nell’allegato 2 della Guida sono poi descritti e analizzati vari casi su cui si è sviluppata una discreta giurisprudenza dei Tribunali Amministrativi e del Consiglio di Stato. Le decisioni riportate in estrema sintesi riguardano i seguenti aspetti delle procedure informatiche: 1) Sanzioni verso la stazione appaltante in caso di interruzione e/o non funzionamento della sua piattaforma (TA Paris, 31 dic. 2007 CNAVTS, n° 0719687). 2) Mancanza di confidenzialità (procedura con offerta il cui contenuto non è stato mantenuto segreto): condanna della stazione appaltante da parte della Corte Amministrativa d’Appello di Parigi, 20 marzo 2012; CNAVTS n° 11PA02323. 3) Formazione dei fornitori alle tecniche delle procedure informatiche: condanna della stazione appaltante per aver organizzato corsi di formazione riservati ai “fornitori conosciuti”( TA Lion, 2 marzo 2006, ALPES n° 0600801). 4) Discordanza tra date di invio informatico al Bollettino nazionale degli annunci – BOAMP - e di invio al GUCE: condanna della stazione appaltante (CE, 24 ottobre 2000, UGAP n° 314499).

5) Condanna per errore (pur minimo) nell’indirizzo mail della piattaforma dell’ente (TA Grenoble, 27 febbraio 2007 – Societé Roquer Frères, n° 0700586). 6) Obbligo di esattezza nell’indicazione del Codice CPV (TA – Parigi – 20 febbraio 2009, ACCOR, n° 00901491). 7) Obbligo di esattezza nell’indicazione del Codice NUTS (TA – Montpellier, 31 ottobre 2007, Neuf Cegetel, n° 0704131). 8) Condanna per mancata pubblicazione simultanea di tutti i documenti di gara (TA – Versailles – 6/2/2009, MARIBOT n° 0900393) e assoluzione per bando sul profilo web dell’ente che soddisfa l’obbligazione minima di pubblicità nel sottosoglia (TA – Rennes – Ordonnance del 5 novembre 2010). 9) Giurisprudenza a volte non omogenea sulla carenza di ricevimento delle comunicazioni informatiche: a) condanna per carenza di invio di messaggio di conferma anche se non previsto espressamente nel bando, ma indicato nella Guide (Conseil d’État, 3 ottobre 2012 – Département des Hauts de Seine, n° 359921); b) accolto il ricorso di un candidato escluso che ignorava il rigetto della sua offerta per mancata mail di accompagnamento alla lettera di comunicazione del rigetto (Tribunale Amministrativo de Basse-Terre, 25 settembre 2013, n° 1301203). 10) Rigetto del ricorso dell’offerente escluso in una procedura soprasoglia UE per carenza della firma elettronica (Conseil d’État, 7 novembre 2014, n° 383587). 11) Esclusione confermata per apposizione di firma elettronica sul “ZIP” ma non sull’offerta (Tribunal Administratif de Rennes, 28 marzo 2013, n° 1300821). 12) Esclusione confermata per mancata firma elettronica di tutti i vari documenti di impegno (TA di Rennes, 22 maggio 2014, n° 1401979). 13) Esclusione confermata per firma elettronica alterata e dunque irregolare ( TA – Parigi – 26 settembre 2013, n° 1313022). 14) Elementi di prova accolti dal giudice per la decisione: le descrizioni della procedura come contenuti nel giornale web pubblicato dalla piattaforma elettronica (CAA – Bordeaux, 31 marzo 2011, M. Bernard A., n° 10BX01752).


 
 
Stampa stampa la notizia

 
 Torna all' ARCHIVIO 


 
   

Prossimo Convegno


Iscriviti online



   
     
  IGI - Istituto Grandi Infrastrutture - Via Cola di Rienzo, 111 - 00192 - Roma - Tel:063608481 - 0636004684 email:igiroma@tin.it