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Appalti&Concessioni- numero: 1003


Giurisprudenza-Dottrina

  SENTENZA T.A.R. FRIULI VENEZIA GIULIA n. 406 del 21 dicembre 2017

 
 

La dichiarazione di accettazione incondizionata di tutte le previsioni contenute nella lex specialis è priva di effetti pregiudizievoli per i concorrenti non potendo la medesima configurarsi quale acquiescenza implicita alle clausole del procedimento senza, in tal modo, comportare una abdicazione al diritto costituzionale di difesa.

 

“8.2. Con la dichiarazione che fonda la decisione di esclusione le ricorrenti hanno esplicitato che l’accettazione incondizionata delle previsioni della lex specialis di gara non doveva essere intesa come l’abdicazione al diritto costituzionale di difesa.

Si tratta, indubbiamente, di una dichiarazione inutile, posto che «nelle gare pubbliche l’accettazione delle regole di partecipazione non comporta l’inoppugnabilità di clausole del bando regolanti la procedura che fossero, in ipotesi, ritenute illegittime, in quanto una stazione appaltante non può mai opporre ad una concorrente un’acquiescenza implicita alle clausole del procedimento, che si tradurrebbe in una palese ed inammissibile violazione dei principi fissati dagli artt. 24, comma 1, e, 113 comma 1, Cost., ovvero nella esclusione della possibilità di tutela giurisdizionale» (così, C.d.S., Sez. III^, sentenza n. 2507/2016).

Ma proprio per questo si tratta di una dichiarazione priva di effetti, in particolare di effetti pregiudizievoli per le dichiaranti.

Non appare, invero, condivisibile la ricostruzione della stazione appaltante, secondo cui in tal modo le ricorrenti avrebbero presentato un’offerta condizionata ovvero avrebbero manifestato una volontà contraria al vincolarsi nei confronti dell’Amministrazione.

Nulla di tutto questo emerge dal tenore letterale della dichiarazione di cui si discute. Anzi, vi sono in atti due dichiarazioni, rispettivamente, dei legali rappresentanti di X S.r.l. e di Y S.r.l., parimenti allegate all’offerta, di accettazione incondizionata e senza riserve di «tutte le norme e disposizioni contenute nel Bando di Gara, nel Capitolato Speciale d’Appalto, nel Disciplinare di Gara, nel progetto gestionale».

E, in applicazione del canone interpretativo della conservazione di cui all’articolo 1367 Cod. civ., nel dubbio occorre dare preferenza all’interpretazione che attribuisce efficacia alla manifestazione di volontà, e dunque all’intenzione di vincolarsi, piuttosto che a quella (davvero incomprensibile) di presentare un’offerta riservandosi però la possibilità di ritirarsi laddove detta offerta dovesse venire accettata (con l’aggiudicazione) dalla stazione appaltante.

8.3. In definitiva, è illegittima l’esclusione dalla procedura ad evidenza pubblica delle società ricorrenti semplicemente per aver fatto riserva, se del caso, di esercitare il diritto di difesa costituzionalmente riconosciutogli”.


 
 
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