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Appalti&Concessioni- numero: 1003


Giurisprudenza-Dottrina

  DELIBERA ANAC Prec. n. 1241 del 6 dicembre 2017

 
 

Sebbene il nuovo Codice dei contratti pubblici non preveda la necessità di sopralluogo, non è viziata da illegittimità la clausola del bando di gara che prescriva tale adempimento a pena di esclusione, laddove la S.A. ha necessità di avere garanzie in ordine la conoscenza specifica dei luoghi da parte del concorrente ai fini della predisposizione dell’offerta.

 

“RILEVATO inoltre che, ancorchè l’attuale impianto  normativo del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, non contempli un richiamo  alla necessità di sopralluogo, così come indicato dal previgente art. 106 del  d.p.r. 207/2010, si ritiene comunque che una prescrizione che richieda a pena  di esclusione l’attestazione di avvenuto sopralluogo non appare illegittima  nella misura in cui un siffatto adempimento si renda necessario per la stazione  appaltante al fine di avere garanzie in ordine alla certa conoscenza  e  comprensione, da parte degli operatori economici, di aspetti specifici ed   essenziali dei luoghi, funzionale  per l'elaborazione e la  predisposizione della relativa offerta. Nel caso in esame risulta infatti che la stazione appaltante, nel CSA (art. 10) abbia evidenziato la necessità per i partecipanti di effettuare, prima della presentazione, un accurato sopralluogo all’impianto TS, al fine di verificare la sussistenza di eventuali difficoltà nell’esecuzione dell’attività. Tale verifica comprende la possibilità di richiedere/prendere visione per iscritto di report riguardanti le attività dell’impianto da estratto del sistema informativo”; 


 
 
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