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| | INFRASTRUTTURE NEL MEDITERRANEO, IN ARRIVO 385 MILIONI
| | | | L'Unione per il Mediterraneo vara il suo primo strumento di finanziamento per la realizzazione di progetti infrastrutturali urbani ed energetici e per la promozione della mobilità sostenibile sulle sponde orientali e meridionali del Mediterraneo. Il fondo è cofinanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti italiano, la Caisse des Dépôts francese, la Banca europea degli investimenti, la Caisse de Dépôt et de Gestion del Marocco e l'egiziana Efg Hermes e punta a raggiungere una dotazione complessiva di un miliardo di euro. Obiettivo dell'iniziativa è quello di configurare al più presto tale strumento come il principale motore degli investimenti nell'area mediterranea. Il fondo investirà soprattutto in progetti di nuova generazione, sostenibili sul piano ambientale e sociale ma anche trasparenti e durevoli nelle fonti di investimenti, su un periodo più lungo rispetto ai tradizionali fondi privati di investimento nelle infrastrutture. Le casse depositi e prestiti di Italia e Francia contribuiranno ciascuna con 150 milioni di euro, la Bei con 50 milioni, gli istituti marocchini ed egiziani rispettivamente con 20 e 15 milioni di euro. Il partenariato con la Cdg marocchina e l'Efg Hermes del Cairo rappresenta una delle caratteristiche inedite di Inframed Infrastructure. Le casse nordafricane si impegnano a creare dei fondi locali di investimento, che favoriranno l'investimento in progetti infrastrutturali al fianco di InfraMed, che destinerà almeno il 20% degli investimenti al Marocco e una cifra simile all'Egitto. Alla prima riunione del gruppo degli investitori, il ministro egiziano del commercio Rachid Mohammed Rachid è stato nominato presidente del Comitato strategico che avrà il compito di fissare gli orientamenti sullo sviluppo globale delle attività della società. | |
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