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| | CONFINDUSTRIA PRESENTA “ITALIA 2015”, PROPOSTE PER TORNARE A CRESCERE
| | | | Tornare a crescere. E' questo l'obiettivo di ''Italia 2015. Le imprese per la modernizzazione del Paese'' il documento che Confindustria ha presentato in occasione dell'assemblea annuale e contenente dieci proposte.
Tornare a crescere, perche' - come ha sottolineanto la stessa presidente degli industriali, Emma Marcegaglia nel suo intervento - ''la lenta crescita e' la vera emergenza nazionale''. Una crescita che, per Confindustria, puo' essere riagganciata intervenendo, in particolare, su dieci capitoli: la Pubblica amministrazione, la Giustizia civile, le infrastrutture, l'energia e la sostenibilita', il fisco, il lavoro, la ricerca e l'innovazione, l'istruzione, il credito e la finanza, le liberalizzazioni. Un traguardo che per Confindustria puo' essere tagliato nel 2015 perche' ''e' una data sufficientemente lontana per osservare risultati stabili e duraturi e insieme ragionevolmente ravvicinata da non lasciar spazio a dilazioni e temporeggiamenti''. Come vincere questa sfida?. Ecco le proposte degli industriali capitolo per capitolo. Pubblica Amministrazione: la sua riforma e' prioritaria e decisiva per restituire competitivita' all'Italia e rilanciare la crescita. In tal senso sono necessarie misure dirette a razionalizzare gli assetti amministrativi, anche attraverso una revisione dei principi costituzionali e a semplificare regole e procedure. Tutto partendo dalla modifica del Titolo V della costituzione per rivedere e razionalizzare la ripartizione di competenze tra Stato, Regioni ed Enti Locali. Giustizia civile: eliminare gli incentivi ad agire in giudizio attraverso l'applicazione rigorosa della regola del loser pays; rivedere il metodo di calcolo delle tariffe degli avvocati; promuovere l'utilizzo di strumenti alternativi di risoluzione di controversie; intervenire sull'organizzazione del sistema giudiziario accorpando i tribunali minori; completa digitalizzazione del processo; trasformare i presidenti dei tribunali in court manager; collegare le progressioni in carriera dei magistrati e indici di specializzazione e produttivita'; disciplinare la responsabilita' professionale diretta dei magistrati. | |
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