Istituto Grandi Infrastrutture   



                  

Njus



  Aggiudicazione-impugnabilità-dies a quo
Accessibilità-segreti tecnici-acquisibili solo dimostrando indispensabilità
TAR Lazio LT, Sezione I, 28 novembre 2020 n. 438


 
 


FATTO E DIRITTO
1. – La ASL di Latina, con bando di gara pubblicato sulla GURI n. 67, V serie speciale, del 10 giugno 2019, ha indetto una procedura aperta per l’affidamento del servizio antincendio e di gestione dell’elisuperficie ubicata presso il presidio ospedaliero S. Maria Goretti di Latina, per la durata di 48 mesi rinnovabili, da aggiudicarsi col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con assegnazione di 70 punti alla componente tecnica e di 30 punti a quella economica (CIG 7868523E94). Più in particolare, l’oggetto dell’appalto da aggiudicare è costituito da: a) servizio antincendio con presenza giornaliera di una squadra di almeno due sorveglianti inquadrati a livello E ed F del CCNL ANISA; b) gestione dell’elisuperficie mediante la nomina di un gestore inquadrato a livello A del CCNL ANISA; c) manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi di spegnimento e delle segnalazioni visive e luminose. L’importo a base di gara è stato fissato in complessivi euro 726.287,45 IVA esclusa, dei quali euro 256.489,48 per costi del personale fisso non soggetti a ribasso.
Hanno presentato offerta e sono state ammesse alla gara Gruppo servizi associati (GSA) s.p.a., gestore uscente, ed Elisicilia s.r.l. All’esito dei lavori della commissione giudicatrice, l’offerta di Elisicilia s.r.l. è risultata la migliore, essendole stati complessivamente assegnati punti 91,50 (61,50 dei quali per la componente tecnica e 30 per quella economica, con un ribasso del 40,57%), mentre a GSA s.p.a. sono stati assegnati 89,50 punti (70 dei quali per l’offerta tecnica e 19,5 per quella economica, con un ribasso del 26,454%). L’importo di aggiudicazione è stato così pari a euro 535.690,41 IVA esclusa, di cui euro 279.200,93 imputabili alla base di gara soggetta a ribasso ed euro 256.489,48 ascrivibili agli oneri di personale fisso dichiarati dall’Amministrazione non soggetti a ribasso.
All’aggiudicazione si è provveduto giusta determinazione del Direttore generale della ASL di Latina n. 57 del 20 gennaio 2020, pubblicata in pari data sull’albo pretorio aziendale e comunicata individualmente il successivo giorno 24, senza previa verifica né dell’anomalia dell’offerta né dei costi della manodopera, ai sensi degli artt. 95, comma 10, ult. per. e 97, comma 3, d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50.
2. – Avuto riguardo a quanto sopra, con il ricorso all’esame, notificato il 24 febbraio 2020 e depositato il successivo giorno 25, GSA s.p.a. ha impugnato gli atti indicati in epigrafe.
2.1 In particolare, l’odierna ricorrente ha articolato a carico dell’azione amministrativa della ASL di Latina i seguenti vizi di legittimità:
I) eccesso di potere per difetto dei presupposti, travisamento dei fatti e contraddittorietà, avendo la commissione giudicatrice errato nell’attribuzione dei punteggi relativi alle offerte economiche, dato che l’importo cui è stato aggiudicato il contratto (euro 535.690,41 IVA esclusa) sarebbe superiore a quello offerto dalla seconda classificata (euro 534.155,37 IVA esclusa), poiché mentre il ribasso formulato dalla ricorrente sarebbe stato parametrato all’importo complessivo della commessa (i.e. all’importo di euro 726.287,45 IVA esclusa, dei quali euro 256.489,48 per costi del personale fisso non soggetti a ribasso), quello dell’aggiudicataria, invece, lo sarebbe stato soltanto all’importo risultante dalla sottrazione dalla base d’asta dei costi di personale fisso dichiarati dai documenti di gara come non ribassabili;
II) in via subordinata, eccesso di potere per errore nei presupposti, poiché l’aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa per indeterminatezza dell’offerta economica, perché se quest’ultima fosse effettivamente di euro 535.690,41 allora sarebbe assolutamente incerta, poiché esprimerebbe un ribasso percentuale senza individuare la base di calcolo su cui applicarlo, dando così vita a una dichiarazione di volontà negoziale incerta, al contrario di quanto fatto da GSA s.p.a. (che, come
detto, nella propria offerta economica lo ha individuato in modo esplicito nella base d’asta di euro 726.287,45 IVA esclusa);
III) in via subordinata, violazione degli artt. 30, 94, 95 e 97, d.lgs. n. 50 del 2016, per palese incongruità dell’offerta di Elisicilia s.r.l. nell’ipotesi in cui il ribasso percentuale ivi indicato fosse riferito all’intero importo a base di gara (i.e. comprensivo del costo di personale fisso non soggetto a ribasso), con l’effetto di quantificarla in euro 432.632,44, cioè in una somma ictu oculi insostenibile a fronte dei costi incomprimibili del contratto;
IV) violazione degli artt. 95 e 97, d.lgs. n. 50 cit., oltre a eccesso di potere per difetto d’istruttoria, dato che il costo totale della manodopera dichiarato dall’aggiudicataria in sede di gara sarebbe del tutto insufficiente, poiché Elisicilia ha indicato nel documento di offerta economica l’irrisorio importo di euro 295.000,00, in relazione al quale la stazione appaltante non ha neppure ritenuto di avviare il sub-procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta ovvero di accertarne la congruità rispetto ai minimi retributivi indicati nelle tabelle ministeriali di cui all’art. 23, comma 16, d.lgs. n. 50 cit.;
V) in via subordinata, illegittimità della lex specialis della procedura, ai fini della riedizione della gara, nella parte in cui essa non chiarisce se il ribasso percentuale di offerta vada espresso sull’importo complessivo della commessa ovvero al netto dei costi di personale fisso non soggetti a ribasso quantificati dalla ASL di Latina.
In aggiunta alla domanda annullatoria, GSA s.p.a. ha pure formulato richiesta di risarcimento dei danni in forma specifica, mediante subentro nel contratto medio tempore stipulato e solo in subordine il risarcimento per equivalente, quantificato nel dieci per cento dell’importo del contratto.
Inoltre, con istanza proposta ex art. 116, comma 2, cod. proc. amm., GSA s.p.a. ha chiesto l’accesso al testo integrale dell’offerta tecnica della controinteressata Elisicilia s.r.l. e il contestuale annullamento del diniego frappostole dalla ASL di Latina con nota prot. n. 14451 del 19 febbraio 2020, essendole stata consentita soltanto un’ostensione parziale della suddetta documentazione contrattuale.
2.2 Si è costituita in giudizio la ASL di Latina che, nel confutare nel merito le doglianze di GSA s.p.a., ha preliminarmente eccepito: a) l’irricevibilità del ricorso, per essere stato l’atto introduttivo del giudizio notificato soltanto il 24 febbraio 2020, a fronte della pubblicazione sull’albo pretorio aziendale del provvedimento di aggiudicazione avvenuta il 20 gennaio 2020; b) l’inammissibilità dello stesso nella parte in cui lamenta l’erroneità dell’attribuzione dei punteggi alle offerte economiche, andando a censurare valutazioni tecnico-discrezionali dell’Amministrazione che non appaiono manifestamente erronee o arbitrarie.
Si è altresì costituita per resistere al ricorso la controinteressata aggiudicataria Elisicilia s.r.l., che ha controbattuto nel merito le tesi di GSA s.p.a. ed ha argomentato anche l’inammissibilità della citata istanza di accesso ex art. 116, comma 2, cod. proc. amm. per carenza di interesse, dal momento che tutte le censure articolate dalla ricorrente nel presente giudizio riguardano esclusivamente l’offerta economica, sì che non sussisterebbe un interesse diretto, concreto ed attuale della ricorrente per accedere all’offerta tecnica integrale.
2.3 La ASL di Latina ha poi riferito che, in pendenza del giudizio, da ultimo con delibera n. 896 del 3 agosto 2020 ha prorogato l’attuale gestione del servizio da appaltare da parte di GSA s.p.a. sino al 31 dicembre 2020.
2.4 Alla pubblica udienza del 18 novembre 2020 la causa è stata trattenuta per la decisione.
3. – Il ricorso è complessivamente infondato e da rigettare.
3.1 Si procede all’esame delle questioni preliminari.
3.1.1 L’eccezione di irricevibilità del ricorso articolata dalla ASL di Latina non è fondata per carenza di prova della data di pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione sul profilo committente, nelle forme indicate dall’art. 29, d.lgs. n. 50 cit.
L’Amministrazione, infatti, ha unicamente comprovato in atti che il provvedimento de quo, a far data dal 20 gennaio 2020, è stato pubblicato sull’albo pretorio aziendale e cioè che ha ricevuto una forma di pubblicità non richiamata dall’avviso e dal disciplinare di gara; per contro, risulta
documentalmente accertato che la comunicazione individuale dell’aggiudicazione alla ricorrente sia avvenuta il 24 gennaio 2020, con susseguente tempestività del gravame di cui è causa, dato che il termine decadenziale di impugnazione ha iniziato a decorrere dalla suddetta comunicazione individuale. Non sono, quindi, applicabili al ricorso in esame gli insegnamenti della giurisprudenza citata dalla ASL resistente, alla stregua della quale: a) “il termine per l’impugnazione dell’aggiudicazione decorre dalla pubblicazione generalizzata degli atti di gara” in coerenza con la previsione contenuta nell’art. 29, d.lgs. n. 50 cit.; b) la pubblicazione degli atti di gara, con i relativi eventuali allegati, ex art. 29, d.lgs. n. 50 cit., “è idonea a far decorrere il termine di impugnazione”; c) “sono idonee a far decorrere il termine per l’impugnazione dell’atto di aggiudicazione le forme di comunicazione e di pubblicità individuate nel bando di gara ed accettate dai partecipanti alla gara, purché gli atti siano comunicati o pubblicati unitamente ai relativi allegati” (Cons. Stato, ad. plen., 2 luglio 2020 n. 12).
Inoltre, si soggiunge che soltanto il 19 febbraio 2020 la ricorrente ha avuto effettiva conoscenza, all’esito di accesso ai documenti amministrativi, dei verbali di gara, dell’offerta economica di Elisicilia s.r.l. e, parzialmente, della sua offerta tecnica, cioè di documenti essenziali per proporre una contestazione giudiziale degli atti di gara.
3.1.2 Accedendo all’eccezione sollevata da Elisicilia s.r.l., si ritiene, invece, inammissibile l’istanza di accesso integrale all’offerta tecnica dell’aggiudicataria formulata ex art. 116, comma 2, cod. proc. amm. da GSA s.p.a.
L’art. 53, commi 5, lett. a), e 6, d.lgs. n. 50 del 2016 prescrive che: “5. Fatta salva la disciplina prevista dal presente codice per gli appalti secretati o la cui esecuzione richiede speciali misure di sicurezza, sono esclusi il diritto di accesso e ogni forma di divulgazione in relazione: a) alle informazioni fornite nell’ambito dell’offerta o a giustificazione della medesima che costituiscano, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, segreti tecnici o commerciali” e “6. In relazione all’ipotesi di cui al comma 5, lettera a), è consentito l’accesso al concorrente ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto”. Detta disposizione esclude dal regime di accessibilità propria degli atti di gara quella parte dell’offerta o delle giustificazioni della anomalia che riguardano le specifiche e riservate capacità tecnico-industriali o, in genere, gestionali proprie dell’impresa in gara (il c.d. know-how), vale a dire l’insieme del “saper fare” e delle competenze ed esperienze, originali e tendenzialmente riservate, maturate ed acquisite nell’esercizio professionale dell’attività produttiva e che concorre a definire e qualificare la specifica competitività dell’impresa nel mercato aperto alla concorrenza, bene essenziale per lo sviluppo economico e che è prodotto della capacità ideativa o acquisitiva della singola impresa (Cons. Stato, sez. V, 7 gennaio 2020 n. 64; TAR Lazio, Latina, sez. I, 27 febbraio 2020 n. 93). Al fine di esercitare il diritto di accesso riguardo a informazioni contenenti eventuali segreti tecnici o commerciali è, quindi, essenziale dimostrare la concreta necessità di utilizzo della documentazione in sede giudiziale, da riguardarsi restrittivamente in termini di stretta indispensabilità (Cons. Stato, sez. V, 16 gennaio 2020 n. 399; sez. V, 7 gennaio 2020 n. 64; TAR Lazio, Latina, sez. I, 27 febbraio 2020 n. 93).
Nel caso di specie, in primo luogo, Elisicilia s.r.l. con nota datata 25 luglio 2019, redatta ai sensi dell’art. 53, d.lgs. n. 50 cit., ha individuato specificamente le informazioni contenute nell’offerta tecnica da riguardare alla stregua di segreti tecnici e commerciali (i.e. pag. 7-20, 24-26, 28-32, 36, 40, 48, 51, 54-59, 62-64), alla luce di ragioni concernenti l’organizzazione aziendale (ottimizzazione della gestione delle risorse e dei processi interni), le procedure applicate e le metodologie operative (il c.d. know-how), la formazione del personale, i software in uso e le migliorie del servizio, che le attribuiscono un vantaggio competitivo. Peraltro, anche GSA s.p.a., con nota parimenti datata 29 luglio 2019, ha reso analoga dichiarazione, indicando le pagine di offerta tecnica per le quali denega l’accesso ed adducendo a sostegno di tale scelta ragioni del tutto analoghe a quelle evocate da Elisicilia s.r.l. In aggiunta a ciò e fermo quanto sopra, sostiene la ricorrente che l’ostensione de qua dovrebbe essere finalizzata a formulare censure contro il punteggio di merito attribuito all’offerta tecnica della controinteressata; tuttavia, sebbene
l’aggiudicazione sia stata comunicata alla ricorrente il 24 gennaio 2020 e l’ostensione parziale sia stata assentita il 19 febbraio 2020, nell’atto introduttivo del giudizio nessuna contestazione, neppure in nuce, è stata avanzata su profili riguardanti l’offerta tecnica. È anzi la stessa ricorrente a chiarire a pag. 2 della memoria del 6 novembre 2020 che la propria azione giudiziaria “in effetti è incentrata sulla comparazione delle offerte economiche presentate dai concorrenti”. Pertanto, l’istanza di accesso in parola si appalesa inammissibile per carenza di interesse, dato che ogni motivo aggiunto che fosse formulato su tali basi sarebbe senz’altro tardivo (Cons. Stato, sez. III, 11 agosto 2015 n. 3918; TAR Lazio, Latina, sez. I, 27 febbraio 2020 n. 93). Peraltro, si rileva altresì che parte ricorrente non ha speso particolari considerazioni utili a confutare in concreto l’opposizione del segreto da parte della ASL resistente su indicazione della controinteressata, non adempiendo così all’onere di fornire in via preventiva quanto meno un principio di prova sulla pertinenza della documentazione che si richiede rispetto alle esigenze di difesa proclamate (Cons. Stato, sez. V, 12 novembre 2019 n. 7743; sez. VI, 11 aprile 2017 n. 1692; TAR Lazio, Latina, sez. I, 27 febbraio 2020 n. 93).
In definitiva, l’istanza di accesso presentata da GSA s.p.a. ex art. 116, comma 2, cod. proc. amm. appare proposta al di fuori dai rigorosi presupposti richiesti dagli artt. 53, commi 5, lett. a), e 6, d.lgs. n. 50 cit., per giustificare l’accesso alla parte di documentazione d’offerta contenente segreti tecnici e commerciali e, inoltre, stante l’avvenuta scadenza dei termini per proporre motivi aggiunti, ha una natura meramente esplorativa.
3.2 Nel merito, è manifestamente infondato il primo mezzo di impugnazione, con il quale GSA s.p.a. lamenta che il ribasso formulato da Elisicilia s.r.l. sarebbe avvenuto, in contrasto con quanto prescritto dalla lex specialis della procedura, sulle sole voci ribassabili.
In linea generale è noto che, nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, i partecipanti possono offrire il ribasso esclusivamente sull’importo a base d’asta escludendo da esso quelli espressamente qualificati dalla stazione appaltante come non soggetti a ribasso (TAR Campania, Napoli, sez. II, 20 aprile 2016 n. 1960; TAR Sicilia, Catania, sez. IV, 21 gennaio 2015 n. 249).
Nel caso all’esame, il punto II.2.4 dell’avviso della gara di cui è causa indica quale valore totale stimato del contratto la somma di euro 726.287,45, di cui euro 256.489,48 “per costi del personale fisso non soggetti a ribasso”. L’art. 2 del disciplinare di gara conferma che l’importo del contratto, determinato sulla durata di 48 mesi, è pari a euro 726.287,45 IVA esclusa, compresi euro 256.489,48 “per costi del personale fisso non soggetti a ribasso”. L’art. 4 del medesimo disciplinare prescrive, poi, che l’offerta economica sia compilata “secondo il modello allegato riportante il ribasso unico percentuale del costo del servizio a base di gara”, precisando che essa sia “formulata mediante indicazione, in cifre e in lettere, del ribasso unico percentuale sugli elementi di calcolo posti a base di gara” di cui all’allegato n. 5. L’allegato de quo, poi, indica analiticamente le voci di costo soggette a ribasso, pari a euro 469.797,97 – e composte da: a) euro 204.540,48 per costo del personale relativo a un quadro di livello A; b) euro 120.000,00 per manutenzione ordinaria e straordinaria; c) euro 145.257,49 per utile di impresa e spese generali pari al 25% – come pure ribadisce quelle non soggette a ribasso, corrispondenti a euro 256.489,48 per il costo di n. 2 sorveglianti antincendio, di cui uno di livello E e l’altro di livello F.
Dunque, dal complessivo quadro ora riepilogato appare sufficientemente comprensibile che non fosse soggetta a ribasso la citata somma di euro 256.489,48 esplicitamente indicata come tale dalla lex specialis di gara, con l’effetto che non può trovare accoglimento il motivo di ricorso all’esame, con cui si contesta la correttezza del fatto che l’aggiudicataria Elisicilia s.r.l. abbia offerto un ribasso unico percentuale sulle sole voci ribassabili. Infatti, a ben vedere, parte ricorrente contesta il fatto che l’aggiudicataria abbia formulato la propria offerta economica non violando ma ottemperando a quanto preteso dall’avviso e dal disciplinare di gara, che richiedevano di non operare ribassi percentuali sulle voci che l’Amministrazione ha indicato come non ribassabili.
3.3 Non suscettibile di favorevole considerazione è, ad ogni evidenza, anche il secondo motivo di ricorso, con cui la ricorrente deduce che l’offerta dell’aggiudicataria sarebbe indeterminata perché avrebbe espresso un ribasso percentuale senza individuarne esplicitamente la base di calcolo.
Sul punto si osserva che l’offerta economica di Elisicilia s.r.l. è stata presentata in conformità alla struttura dell’apposito modulo predisposto dalla ASL di Latina, sì che il ribasso percentuale del 40,57% ivi indicato, ancorché non esplicitamente riferito alle sole voci ribassabili, è stato correttamente inteso dall’Amministrazione nell’unico modo possibile e cioè come riferito alle sole voci di costo che la stessa aveva indicato come ribassabili negli atti di gara. Conseguentemente, nessuna indeterminatezza della volontà negoziale è riscontrabile e nessun vizio di legittimità attinge l’operato della ASL resistente che sulla base di tale offerta economica, lo si ripete, correttamente formulata alla stregua dei documenti di gara, ha aggiudicato il contratto di cui è causa.
3.4 Con il terzo motivo di ricorso GSA s.p.a. deduce la palese incongruità dell’offerta economica di Elisicilia s.r.l., ove essa fosse interpretata nel senso di riferire il ribasso percentuale ivi indicato non alle sole voci ribassabili ma all’intero importo posto a base di gara (i.e. comprensivo del costo di personale fisso non soggetto a ribasso), perché si ridurrebbe a euro 432.632,44, cioè un importo ictu oculi insostenibile a fronte dei costi incomprimibili del contratto.
Il motivo in discorso è del tutto infondato, dato che, come detto, il ribasso unico percentuale indicato nell’offerta economica di Elisicilia s.r.l. è stato correttamente riferito alle sole voci di costo indicate dalla lex specialis di gara come ribassabili; ne consegue che la doglianza de qua si appalesa destituita di fondamento perché ipotetica e perplessa, dato che è formulata presupponendo una ricostruzione dei fatti pacificamente smentita dalle evidenze esistenti in giudizio, in forza delle quali l’offerta economica al ribasso risultata vincitrice è stata correttamente formulata ed interpretata dalla ASL di Latina come riferita alle sole voci di costo ribassabili.
3.5 Il quarto mezzo di impugnazione assume che il costo totale della manodopera dichiarato in sede di gara da Elisicilia s.r.l., pari a una somma totale di euro 295.000,00 nel quadriennio contrattuale, sarebbe manifestamente insufficiente, sì che la stazione appaltante avrebbe dovuto senz’altro avviare il sub-procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta e comunque di verifica della congruità di tale componente di costo rispetto ai minimi retributivi indicati nelle tabelle di cui all’art. 23, comma 16, d.lgs. n. 50 cit.
Il motivo è infondato.
3.5.1 L’art. 97, comma 3, d.lgs. n. 50 cit., nel testo modificato dall’art. 1, comma 3, d.l. 18 aprile 2019 n. 32, conv. nella l. 14 giugno 2019 n. 55, dispone che: “Quando il criterio di aggiudicazione è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa la congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione, entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara. Il calcolo di cui al primo periodo è effettuato ove il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a tre”. Nel caso di specie è pacifico che hanno preso parte alla procedura aperta di cui è causa solamente due operatori, Elisicilia s.r.l. e GSA s.p.a., sì che difetta il presupposto fattuale di almeno tre offerte per procedere alla valutazione obbligatoria di congruità delle stesse.
L’art. 97, comma 6, ult. per., d.lgs. n. 50 cit., poi, stabilisce che: “La stazione appaltante in ogni caso può valutare la congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa”. In relazione alla natura del potere che caratterizza la fase di verifica dell’anomalia dell’offerta economica, è pacifico che la “sfera di valutazione della congruità dell’offerta” rientri nell’ambito della “discrezionalità c.d. tecnica” dell’Amministrazione (Cons. Stato, ad. plen., 3 febbraio 2014 n. 8; TAR Lazio, Roma, sez. II, 20 luglio 2020 n. 8410 e 8411). Ne consegue che, sotto il profilo probatorio, al fine dimostrare la sussistenza del vizio dell’eccesso di potere della discrezionalità tecnica è onere del ricorrente “introdurre in giudizio elementi che sul piano sintomatico, in modo pregnante, evidente, e decisivo rendano significativo il vizio di eccesso di potere in cui possa essere incorso l’organo deputato all’esame dell’anomalia” (Cons. Stato, ad. plen., 3 febbraio 2014 n. 8; TAR Lazio, Roma, sez. II, 20 luglio 2020 n. 8410 e 8411). In particolare, se si contesta la valutazione di congruità dell’offerta degli altri concorrenti occorre dimostrarne la “palese incongruità” (Cons. Stato, ad. plen., 3 febbraio 2014 n. 8; TAR Lazio, Roma, sez. II, 20 luglio 2020 n. 8410 e 8411).
Nel caso all’esame, parte ricorrente non risulta aver addotto elementi tali da potersi senz’altro concludere che la ASL resistente avrebbe dovuto procedere alla suddetta verifica facoltativa di anomalia per palese incongruità dell’offerta, dato che, come si evince dagli atti di gara, la parte di costo di personale non fissa e, quindi, soggetta a ribasso, si riferisce ai compiti di una figura, il gestore dell’elisuperficie, che non ha l’obbligo di essere presente quotidianamente in loco. Infatti, nell’appalto di cui è causa gli oneri per il personale sono stati collocati dall’Amministrazione in parte nella quota di base d’asta soggetta a ribasso (per ciò che attiene al soggetto da utilizzare come gestore dell’elisuperficie, inquadrato come quadro di livello A del CCNL ANISA) e, in altra parte, nell’aliquota di base d’asta non ribassabile (per i sorveglianti antincendio dell’elisuperficie inquadrati a livello E e F del CCNL ANISA). Ebbene, Elisicilia s.r.l. ha indicato un costo totale della manodopera di euro 295.000,00, in cui sono inclusi euro 256.489,48 quali oneri non soggetti a ribasso per il costo dei sorveglianti antincendio, da adibire al servizio “ogni giorno, da lunedì a domenica, con inizio alle ore 7,00 e termine in coincidenza con la scadenza delle effemeridi serali” (cfr. pag. 3 del capitolato speciale), sì che per far fronte al costo del gestore dell’elisuperficie residuano euro 38.510,52. Tuttavia, come si evince dal punto n. 3 del capitolato speciale (pag. 3) il costo di questa figura professionale è stato dall’Amministrazione qualificato come soggetto a ribasso poiché egli “pur prestando il servizio richiesto non è costantemente e fisicamente presente nel sito oggetto del servizio”. Ne consegue che non essendo ravvisabile un parametro oggettivo di natura quantitativa a cui ancorare il calcolo del costo di questa figura, la relativa quantificazione rientra nella discrezionalità delle scelte organizzative dell’imprenditore che, nella specie, non appaiono manifestamente irrazionali, posto che l’importo indicato non è comunque simbolico o irrisorio.
3.5.2 Per quanto attiene, invece, alla verifica di congruità dell’offerta di Elisicilia s.r.l. rispetto ai minimi retributivi riportati nelle tabelle ministeriali ex art. 23, comma 16, d.lgs. n. 50 cit., si osserva che l’art. 95, comma 10, ult. per., d.lgs. n. 50 cit., prevede che le stazioni appaltanti, “relativamente ai costi della manodopera, prima dell’aggiudicazione procedono a verificare il rispetto di quanto previsto all’articolo 97, comma 5, lettera d)” e cioè a dire se “il costo del personale è inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle apposite tabelle di cui all’articolo 23, comma 16”.
Anche con riguardo a questo capo di censura valgono le considerazioni già svolte sub § 3.5.1, cui si fa integrale riferimento, circa le caratteristiche della prestazione non quotidiana che è richiesta al gestore dell’elisuperficie, sì che nell’offerta economica di Elisicilia s.r.l. non si ravvisano, limitatamente alla quantificazione del costo di detto gestore, palesi elementi di incongruità. Non può, infatti, affermarsi con certezza che, avuto riguardo alla presenza non continuativa che la stessa Amministrazione prevede per tale figura professionale, la somma offerta sia di per sé incompatibile con i minimi retributivi di un quadro di livello A del CCNL ANISA.
3.6 Infine, con l’ultimo motivo di ricorso è stata dedotta l’illegittimità della lex specialis della procedura ai fini della riedizione della gara, nella parte in cui essa non avrebbe adeguatamente chiarito se il ribasso percentuale dell’offerta economica avrebbe dovuto essere espresso sull’importo complessivo della commessa ovvero al netto dei costi di personale fisso non soggetti a ribasso.
Il motivo in esame, in disparte la sua evidente genericità – non avendo GSA s.p.a. illustrato rispetto a quali norme di legge e di regolamento, ovvero a quali principi generali, i documenti di gara sarebbero illegittimi – è comunque infondato in fatto. Al riguardo si osserva che, in senso opposto alle assunzioni di parte ricorrente e come già illustrato sub § 3.2, cui si rinvia integralmente, l’avviso di gara e il disciplinare stabiliscono quali siano le voci sulle quali operare il ribasso e quali, invece, siano incomprimibili.
3.7 Stante l’infondatezza del ricorso nel merito, la domanda risarcitoria formulata da parte ricorrente va anche essa respinta.
4. – Le spese di giudizio possono essere integralmente compensate tra le parti in ragione della peculiarità e della complessità delle questioni trattate.
P.Q.M.
Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione staccata di Latina, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge e rigetta la susseguente domanda di risarcimento dei danni; dichiara inammissibile l’istanza di accesso formulata ai sensi dell’art. 116, comma 2, cod. proc. amm., da parte ricorrente.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Così deciso in Latina nella camera di consiglio del giorno 18 novembre 2020, tenutasi mediante collegamento da remoto in videoconferenza, ai sensi dell’art. 25, d.l. 28 ottobre 2020 n. 137, con l’intervento dei magistrati:
Antonio Vinciguerra, Presidente
Roberto Maria Bucchi, Consigliere
Valerio Torano, Referendario, Estensore


 
 
 
Stampa stampa il documento   scarica scarica il documento
 
 vai all' ARCHIVIO 


 
   

Prossimo Convegno


Iscriviti online



   
     
  IGI - Istituto Grandi Infrastrutture - Via Cola di Rienzo, 111 - 00192 - Roma - Tel:063608481 - 0636004684 email: igiroma86@gmail.com